Cosa ne penso di “Io sono Mia”

Sia il mondo della discografia sia quello televisivo hanno tanto da farsi perdonare da Mia Martini, all’anagrafe Mimì (Domenica) Bertè e sorella maggiore della grande Loredana della luna bussò. “Io sono Mia” un titolo perfetto per riscattare l’onore, la dignità e l’identità unica di un’artista fantastica quale fu Mia e di Mia solamente era quella identità. Il regista Riccardo Donna, con la benedizione di quella RAI che ogni anno accende le luci dell’Ariston, porta sul grande schermo una sorprendente e strepitosa Serena Rossi (attrice e conduttrice che anno per anno mi ha stupito sempre di più per la sua intelligenza, simpatia e sensibilità oltre che per la bellezza). Un grande impegno ed una grande responsabilità per la Rossi nel vestire i panni di Mia Martini (unione tra Mia Farrow, attrice preferita della Bertè e il famoso cocktail, soprannome affiliatole dalla casa discografica perché “Bertè non suonava (stranamente) bene”).

Ma la dolce Serena con coraggio, a testa alta e con gli occhi lucidi ha detto a se stessa: “lo posso fare! E lo farò perbene!” e così ha dato una interpretazione profondamente meravigliosa, veritiera e toccante, riscattando non solo l’artista ma la donna da una serie di tremende, ignobili e nauseabonde dicerie sul suo presunto “portare sfortuna”. Vuoi per invidia, vuoi perché era una donna affascinante, brava a cantare e forte di carattere, vuoi perché era un’anima intensamente vitale, rivoluzionaria, passionale e controversa e che mai e poi mai lasciava cambiare il suo look ed il suo “essere artistico” per il Dio Denaro, un manipolo di “signori” impresari, bisbigliando da orecchio ad orecchio “quanto porta sfiga sta qua!”, sono riusciti ad annientarla e manipolare tanto la sua identità che il solo pronunciare il nome di “Mia Martini”, fino ad una decina di anni fa, era quasi peggio che bestemmiare. Ma adesso, grazie alla magnifica Serena, ad una fotografia stupenda, ad interpreti eccezionali e ad una regia straordinaria, Mia Martini ha trovato il suo riscatto e dice grazie a tutti per l’amore e l’affetto dimostratogli. Personalmente voglio dire grazie a Serena per averci donato una interpretazione ed una fotografia così bella e Mia, per essere esistita e scusa Mia (anche se magari in questa vita non c’entro nulla) a nome di tutti, per ciò che ti è stato fatto … e risplendi adesso, anima bella, piccola grande artista!

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