10 regole del galateo che a casa mia vanno a farsi benedire!

Ciao raga!! 

Qualche giorno fa per curiosità mi sono messo a cercare sul web le “regole del galateo da rispettare a tavola”, così perché ogni tanto mi piace cercare cose a cavolo nella pausa tra un video e l’altro! Queste regole probabilmente le cerchiamo quando dobbiamo affrontare una cena di lavoro in cui vogliamo fare bella impressione sul nostro capo (per poi magari scoprire che egli è coatto come noi e ci sta prendendo per cretini!) o sulla ragazza che abbiamo appena conosciuto e che abbiamo avuto l’ardire di invitare a cena (che magari scopriremo essere una tipa che dopo cena a suon di pizzazza gigante e birrozzo da un litro sarebbe la prima a manifestare apprezzamento per la bella serata con un sonoro rutto che rimbomba in tutto il vicinato). Altre volte le cerchiamo per contemplare un rituale antico ormai purtroppo/perfortuna dèmodè oppure per farci due risate e confrontare quanto il nostro comportamento si distanzi dal rispetto di queste regole. Mentre leggevo, istintivamente mi veniva da ridere non perché avessi perso l’ultimo neurone sano ma perché per ogni “articolo del codice” che leggevo mi veniva in mente come esso venisse deliberatamente ignorato durante tutti i pranzi e le cene tra amici o in famiglia! Ed in particolare ho trovato

 

10 REGOLE DEL GALATEO CHE A CASA MIA VANNO A FARSI BENEDIRE!

 

1

Beh dovete sapere una cosa! Nelle famiglie come la mia non molto spesso ci vediamo tutti insieme ed anche se  ci vedessimo ogni Domenica o con cadenze regolari riusciremmo sempre ad estrapolare tanti di quei discorsi (subito dopo che le zie hanno aperto il dibattito con le solite domande di rito rivolte ai nipoti: “e come stai? sei fidanzato? ma mangi? come va la scuola? quando ti laurei? quando fai un nipotino? e contate che sei appena arrivato a casa e frequenti ancora le elementari eh!) che non basterebbe aspettare di aver concluso il primo round delle portate..anche perché ci sono tante di quelle portate che la morte ti guarda e sorridendo dice: “eheh! che dicevi!? Che saresti morto da nonno vecchio?”.

 

2

Questa regola rimane in vigore per la prima mezz’ora in cui ci si è seduti per mangiare poiché dopo aver finito le gambe prendono vita propria e, schiacciate sotto il peso di una panza (che se la muovi emette il suono di una zampogna natalizia) contenente 45 primi, 66 secondi e un bis per gradire, inevitabilmente si arrendono ed allungandosi trascinano con sé il resto del corpo che si accascia sullo schienale della sedia come un sacco di patate!

 

3

Non appena tutti i commensali si sono seduti a tavola famelici come un orso nutrito a yogurt per una settimana, c’è sempre quella tua cuginetta che ferma tutti i parenti e li intima con minacce mafiose di sorridere e mettersi bene in posa per fare il selfie, che risulterà poi essere un intero album fotografico di “inaugurazione della cena” in cui la suddetta avrà sperimentato 455 punti luci, 95 filtri: paesaggio/linguazza cane/gatto/vomito arcobaleno/figli dei fiori. Ma non appena avrà concesso il permesso ai parenti di poter mangiare, siccome la stessa cuginetta si nutre solo di linfa dell’universo e cuori di instagram, non perderà l’occasione per scattare foto a suo fratello con i fili di lasagna che escono dalla bocca o suo zio Alfredo collassato morto nel divano per il troppo cibo e chiede solo di poter morire in pace!

 

4

Ecco questa “legge” del galateo è stata inutile come quella del proibizionismo dell’alcol ai tempi di Al Capone, poiché nello stesso modo in cui quest’ultimo dispensava alcol clandestinamente, mia madre dispensa clandestinamente pane a tutti per poter arrotolarci dentro la “saissa” rimasta della lasagna/pasta al sugo/pasta con le sarde/polpette al sugo e patate se non perfino anche la crostata alle albicocche! Il richiamo è troppo forte e la detta legge non rispecchia né mai ha rispecchiato la volontà di un popolo di parenti buongustai che avrebbe visto con strazio un piatto con ancora condimento rimasto essere portato via solo per una mera etichetta comportamentale!

 

5

Secondo me chi ha scritto sta regola sarà abituato a mangiare sushi o piatti di ristorante ben presentati e carini con la temperatura adatta ben misurata, perché non capisce che significa quando tua madre arriva a tavola con una teglia strapiena di lasagna (trasportando la quale sfoggia una forza superiore a quella di dieci camionisti e venti baldi giovani che portano a spalla la statua della Madonna per le feste) calda come un vulcano hawaiano appena eruttato, la piazza sul tavolo, prende un piatto e te ne taglia un pezzo grande come la villa di Bill Gates e a quel punto di ritrovi davanti una cosa che emette talmente fumo che sembra di essere in Scozia…come fai a non soffiarla finché non smette di essere umanamente letale per i tessuti onde evitare di diventare la torcia umana?

 

6

Posso capire che per molte persone possa sembrare antigienico ed esteticamente sgradevole vedere una persona con una posata in bocca, ma volete mettere quando stai mangiando delle patate al forno con la cipolla o una buona torta (che al solo odore ascendi al cielo per dare il cinque a Dio e tornare sulla terra) e te ne rimane un po sul coltello e tu ti concedi qualche altro breve attimo di Paradiso facendolo scorrere dolcemente in bocca? Anzi! La posata risulterà essere completamente sgrassata e quasi pulita! No adesso ringraziatemi quando a tavola mi vedrete farlo!

 

 

7

Questa regola mi sembra abbastanza lecita ma dovete sapere che molto spesso capita che quando una persona ha estremamente fame e ha davanti un piattazzo che si prende i 2/4 della tavola, succedano in sequenza due azioni erronee ma intrise di goduria, ossia che la persona affamata (brandendo la forchetta come un vichingo sta brandendo un ascia) prenda una quantità leggermente superiore di pasta rispetto alle regole imposte dall’unione europea e mettendola in bocca velocemente (tanto che il tuo cugino sovrappeso si sposti da te per paura di essere inghiottito anche lui) possa strabordare qualche spaghettello qui e lì, e qui nella intenzione immediata di far rientrare il boccone senza fare un figura di merda o affogarsi, la persona decida di risucchiare la pasta per scongiurare il tutto! Si effettivamente non è un bel vedere, tranne per la tua cuginetta pronta a scattarti la foto e vederla tu pubblicata in due secondi con già 230 like e i commenti sessualmente espliciti del tuo amicone di scuola superiore che fa apprezzamenti sulla capacità di contenimento della tua bocca (e qui mi fermo perché vorrei divertire anche i bambini per il mio articolo!).

 

8

A nome di tutte le famiglie del Sud e di parte di quelle nordiche mi scuso per il fatto che quando sei a tavola e magari sei impegnato improrogabilmente in una mano a carte o in una discussione accesa si possa usare lo stecchino anziché andare in bagno (a smandibolare cmq con uno stecchino perché non puoi rimuovere il cibo certo con un fermaglio da capelli come facevo io da bambino o lavandoti i denti ogni due minuti!). Basti pensare che a tavola gli stecchini sono ciò che si mette ancor prima di apparecchiare .. rimangono lì..sospesi magicamente in aria finché la tovaglia non sia “cunzata” e potersi posare al centro a disposizione di tutti!

 

9

Su questa regola concordo in pieno!! Se hai il bicchiere vuoto servi da bere a tutti oppure niente dolce e niente partita a carte per te caino!!

 

10

A leggere questa ultima regola finale mi viene un po da ridacchiare perché sembra scritta da un intransigente uomo del nord dopo aver trascorso una serata a cena con la propria elegante consorte circondato da coppie del sud! Beh posso capire che a casa della Regina Elisabetta o in un ristorante un po più lussuoso ci sia bisogno di un controllo strenuo dei decibel della voce o una ultra-limitata gestualità che rendono gli invitati alla stregua delle bambole di pezza che la vostra figlioletta tiene nel tavolo mentre gioca a versare il thé, ma a casa mia quando tutti stanno scherzando o parlando rumorosamente e nel frattempo un tuo parente è intento a versare educatamente da bere a tutti, può capitare che tu colto da quell’ondata di entusiasmo possa manifestare a voce alta piacere per le più semplici azioni .. tipo..”ziaa!! che buona sta pasta al forno! Ancora Ancora!!” oppure “Ma che mi versi l’acqua!! Voglio il vino e brindiamo carusi!!” o anche “Ma che minchia mi butti l’asso alla prima mano!?!” e che quindi, in quel contesto socio-familiare particolare sia assai arduo limitarsi ad un gentile e raffinato gesto della mano che nessuno avrà visto ed anzi male interpretato e per cui ti risponderà: “Ma perché non parli!?! Ti stai affogando? Sei incazzato??” ..eh! capite! Faremmo cmq una brutta figura! E poi diciamolo .. urlare per noi è sintomo di felicità, di entusiasmo..è un coatto e rumoroso inno alla vita che scandisce il versare del vino.. e tutti insieme gridiamo:

“Ma che bella famiglia che siamo!!! Brindiamo ed Auguri a tutti!!!”

E voi che ne pensate ragazzi?? Seguite spesso o ogni tanto qualche regola del galateo? In famiglia quale infrangete più spesso? 

Fatemelo sapere nei commenti e sui social!!

Ovviamente prima che i miei parenti mi scrivano indignati ci tengo a precisare che ho enfatizzato qui e lì per esprimere il concetto eheh!

 

 

 

 

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